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Google Chrome vuole compilare al nostro posto i moduli dei viaggi

Redazione MediaWorld25 GIUGNO 2026
moduli viaggi

Chrome può compilare moduli online con informazioni relative a passaporto, patente, voli e veicoli recuperate anche da Google Wallet. La funzione arriva su Android e iOS, richiede il consenso prima di utilizzare i dati e può essere gestita dalle impostazioni del browser.

Inserire ogni volta numero del passaporto, dettagli della patente o informazioni relative a un viaggio può risultare lungo, soprattutto quando si utilizza lo smartphone. Google ha quindi ampliato la compilazione automatica di Chrome, permettendo al browser di riconoscere campi più complessi rispetto ai tradizionali indirizzi, numeri di telefono e carte di pagamento. Chrome può ora recuperare alcune informazioni direttamente da Google Wallet, rendendo più rapida la compilazione dei moduli compatibili, ma al momento solo sulle versioni mobile del browser per Android e iOS.

Quali informazioni può inserire Chrome e come dialoga con Google Wallet 

Tra i dati supportati rientrano le informazioni della patente di guida, il numero del passaporto e il Known Traveler Number, utilizzato negli Stati Uniti per alcuni programmi dedicati ai controlli aeroportuali. Chrome può inoltre gestire dettagli relativi ai voli, carte fedeltà, targhe automobilistiche e numeri di identificazione del veicolo, conosciuti come VIN. La funzione può rivelarsi utile durante un check-in aereo o la prenotazione di un’auto a noleggio, quando i moduli richiedono numerosi dati personali. Il browser riconosce anche i campi disponibili e propone le informazioni già archiviate, evitando di doverle cercare e copiare manualmente. 

La novità principale non consiste soltanto nel numero maggiore di campi riconosciuti, ma nell’integrazione più profonda tra il browser e il portafoglio digitale di Google. Se un documento è già presente in Wallet, Chrome può proporne i dati all’interno di un modulo online compatibile. Quando invece un’informazione viene inserita per la prima volta, il browser può chiedere il permesso di conservarla per utilizzi successivi. Google Wallet diventa così una fonte centrale per documenti, viaggi e informazioni personali, anche se la disponibilità dei singoli documenti cambia in base al Paese.

In Italia il funzionamento non va confuso con IT-Wallet, il portafoglio digitale nazionale accessibile attraverso l’App IO, i due servizi appartengono infatti a piattaforme differenti e non condividono automaticamente i documenti memorizzati. Il tema è comunque simile, perché entrambi mostrano come lo smartphone stia progressivamente sostituendo il portafoglio tradizionale in diverse situazioni quotidiane. 

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Come attivare la funzione su Android e iPhone

Il primo passaggio consiste nell’aggiornare Chrome all’ultima versione disponibile attraverso Google Play Store oppure App Store, occorre poi accedere al browser con il proprio account Google e aprire il menu delle impostazioni, selezionando la sezione “Compilazione automatica e password”. Le opzioni disponibili permettono di controllare e gestire i dati utilizzati da Chrome, mentre i documenti privati presenti in Google Wallet possono avere comandi dedicati. Poiché l’aggiornamento viene distribuito gradualmente, le nuove voci potrebbero non apparire immediatamente su tutti gli smartphone.

La possibilità di utilizzare documenti personali nei moduli online richiede particolare attenzione alla privacy. Google precisa che Chrome salva o compila queste informazioni soltanto dopo aver ricevuto il permesso, mentre i dati sensibili vengono protetti tramite crittografia. Prima dell’inserimento può essere richiesta una conferma, che in base al dispositivo e al tipo di informazione può comprendere PIN, impronta digitale o riconoscimento del volto. La compilazione non avviene quindi in modo invisibile o completamente autonomo, ma resta legata a una scelta effettuata sullo smartphone.

I dati gestiti dalla compilazione automatica possono essere controllati dalle impostazioni di Chrome, all’interno della sezione dedicata a password e compilazione automatica. Le informazioni provenienti dal portafoglio digitale possono invece essere modificate o eliminate attraverso Google Wallet e i relativi comandi per i pass privati. È consigliabile conservare soltanto i documenti realmente necessari e proteggere l’account Google con verifica in due passaggi e un sistema di blocco sicuro. Un controllo periodico delle informazioni memorizzate riduce il rischio di lasciare dati non più aggiornati e permette di capire quali elementi vengono proposti dal browser.